Futuro Roma ® 2026

maggio – ottobre
2026

ROMA

maggio – ottobre
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2026

ROMA

SIESTA…Non è una pausa. È una scelta. Futuro Roma — S-i-esta (6°) Edizione.
Una sospensione attiva. Un tempo liberato dalla corsa ai parametri, dalla performance obbligatoria, dal ritmo imposto.

Sarà diversa: Più lenta. Più libera. Più radicale. Senza parametri. Solo corpi, visioni e presenze.

Quando il futuro viene respinto fa rumore dentro. Per qualche tempo si rimane in silenzio, poi succede una cosa semplice, il futuro arriva lo stesso. La VI edizione di FuturoRoma prende il via come un festival diffuso, aperto e in continua espansione. Da maggio a ottobre 2026!
Resta aggiornato qui e sui nostri canali social per scoprire tutte le novità del programma.

Nel frattempo, scopri le date e gli appuntamenti di maggio:

Nel frattempo, scopri le date e gli appuntamenti di maggio:

29-30-31 maggio 2026

1m3 – a dance weekend in Rome!
location: BrancaccioDanza.

[workshop]

Tre giorni immersivi dedicati a danza contemporanea, teatro fisico e ricerca artistica, pensati per performer pronti a spingersi oltre. Uno spazio esclusivo a posti limitati, dove entrerai nel processo creativo guidato da Alessia Gatta, regista della compagnia [Ritmi Sotterranei], insieme ai danzatori Vanessa Guidolin, Daniele Toti e l’artista e performer Viola Pantano.
Training intensivo. Creazione. Connessione. Performance.
Un laboratorio vivo dove linguaggi e corpi si incontrano.
Il percorso culmina in una live performance aperta al pubblico il 31 maggio al Teatro Brancaccino (in doppia replica).

venerdì 29 maggio 2026

Experimental Battle
19:00
location:
Brancaccino

[battle]

Aperta a danzatori di ogni stile: contemporary, breaking, house dance, hip hop, mix style e contaminazioni.
Novità 2026:
10 danzatori saranno selezionati per una speciale Performance Lab Experience guidata da Giulia Alvear Calderon.
12 ore di residenza creativa full immersion con restituzione pubblica il 30 maggio 2026.
Giuria:Giulia Alvear Calderon • Kathrin Frank • Philvstheworld
Presidente di Giuria:Alessia Gatta
Master of Ceremony:Fritz Zamy
Dj / Live music: Fabio Sestili

Info e iscrizioni:
+39 3519757917

info.matricen@gmail.com

Ingresso Pubblico: Gratuito

sabato 30 maggio 2026

Dieci corpi, dodici ore.
21:00
location:
Brancaccino

[performance]

“Sotto La Superficie”
Giulia Alvear Calderon e il performer e Beatboxer sperimentale Ervin Dos Santos presentano un viaggio coreografico e sonoro nel caos della contemporaneità. Attraverso il dialogo tra danza urban contemporanea e beatbox live, la performance esplora l’impatto dell’inquinamento acustico sull’identità umana.

+

“Dieci danzatori. Dodici ore”

Dieci corpi. Dodici ore di creazione. Un’unica possibilità scenica.

Guidati dalla danzatrice e coreografa Giulia Alvear Calderon, i performer selezionati prenderanno parte a una residenza artistica intensiva negli spazi di Brancaccio Danza, attraversando un processo immersivo di ricerca, composizione istantanea e sperimentazione fisica.

Dieci Corpi, Dodici Ore nasce dall’urgenza creativa: un formato ad alta intensità in cui il tempo limitato diventa motore di intuizione, rischio e linguaggio contemporaneo. In sole 12 ore, il gruppo sarà chiamato a costruire una performance originale di 30 minuti, presentata al pubblico come esito vivo e irripetibile di un’esperienza collettiva.

Una riflessione performativa sul tempo della creazione, dove il gesto emerge nella pressione del presente e l’incompiuto si trasforma in scelta estetica.

Prenotazione biglietti:
botteghino@teatrobrancaccio.it

domenica 31 maggio 2026

“Te quiero” – Luca Scaduto X w.o.m. dancers
19:00 + 21:00
location:
Brancaccino

[spettacolo]

Spettacolo “Te quiero” del programma professionale W.O.M. di BrancaccioDanza con le coreografie di Luca Scaduto, danzatore del Ballet du Grand Théâtre de Genève, Svizzera (con apertura performance finale di 1m3) – Brancaccino (biglietto).

“Te quiero” non è inteso come una dichiarazione, ma come una condizione del corpo. Prima di diventare linguaggio, la frase agisce come un gesto che modella postura, distanza e attenzione. Il desiderio appare come una forza silenziosa ma persistente, capace di piegare il movimento, organizzare la prossimità e alterare il ritmo.

La coreografia si sviluppa attraverso tentativi di sostenere, rimandare o resistere a questo impulso, lasciando emergere momenti di esitazione, ripetizione e interruzione. Questi movimenti rivelano te quiero come una negoziazione continua tra presenza e assenza, esposizione e protezione, slancio e trattenimento.

Piuttosto che rappresentare l’affetto, i corpi ne vengono riorganizzati. In questo spazio, “te quiero” esiste come uno stato fragile: praticato, messo alla prova e incarnato nel tempo.

Prenotazione biglietti:
botteghino@teatrobrancaccio.it

domenica 14 giugno 2026

Dance Well
dalle 16:00 alle 17:00
in collaborazione con Dance Well, Parkinzone APS e Palazzo delle Esposizioni
location: Palazzo delle Esposizioni

[pratica artistica]

AGGIUNGERE TESTO

Prenotazione biglietti:
botteghino@teatrobrancaccio.it

sabato 20 giugno 2026

“PUPI” – w.o.m. international dance training
21:00
coreografie: Francesco Gammino
location: Piazza S.M. Maggiore, Alatri

+ a seguire

“Welcome to reality” – [RITMI SOTTERRANEI]
coreografie: Alessia Gatta
location: Piazza S.M. Maggiore, Alatri

[spettacolo]

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Prenotazione biglietti:
botteghino@teatrobrancaccio.it

venerdì 9 ottobre 2026

SìR – Sharing in Roma
dalle 10:00 alle 13:00
con: Olimpia Fortuni
location:
Spazio Diamante (sala white)

“X” (per) – Olimpia Fortuni
ore: 19:00
una produzione di Sosta Palmizi, Fondazione Fabbrica Europa (Toscana)

location: Spazio Diamante (sala white)

“Panta Rhei” – Petranura Danza / Megakles ballet
ore: 20:30
coreografie: Salvatore Romania
location: Spazio Diamante (sala black)

[pratica + spettacolo]

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Prenotazione biglietti:
botteghino@teatrobrancaccio.it

sabato 10 ottobre 2026

Nuova produzione della compagnia KODANCE/&KO
19:00
coreografia: Silvia Martiradonna
location:
Spazio Diamante (sala white)

“Welcome to reality” – [RitmiSotteranei]
ore: 21:00
coreografia: Alessia Gatta

location: Spazio Diamante (sala black)

[spettacolo]

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Prenotazione biglietti:
botteghino@teatrobrancaccio.it

domenica 11 ottobre 2026

“Shaking the Blue” – Concerto di presentazione del nuovo progetto discografico
21:00
vocalist e compositrice: Marta Capponi
location:
Spazio Diamante (sala black)

FuturoRoma Closing Party
ore: 22:30

location: Spazio Diamante

[concerto + party]

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Prenotazione biglietti:
botteghino@teatrobrancaccio.it

Programma

Nato da un’idea di Alessandro Longobardi e con la direzione artistica di Alessia Gatta, Futuro Roma è un contenitore di esperienze plurime e trasversali, volte a generare una bellezza capace di vivificare gli spiriti, un dono che l’arte è capace di regalare.

Giornate di promozione della danza come tendenza artistica interdisciplinare e sperimentale, con la messa in scena di spettacoli che riflettono la varietà di stimoli proposti da grandi firme del panorama internazionale ma anche da giovani proposte creative. Idee del gesto, azioni sceniche, contaminazioni urban, viaggi in una memoria di tradizioni e folclore nutrono poetiche diversificate ma in forte connessione reciproca.

Futuro Roma è pensato come una festa dedicata a chi vive di danza, ad appassionati, curiosi e alle nuove generazioni di spettatori ed artisti. Il programma comprende infatti attività extra come workshop teorici e pratici, lezioni partecipative e inclusive, battle, jam, mostre, musica live, incursione urbane, performance, party.

scarica il programma 2025!

Programma

Nato da un’idea di Alessandro Longobardi e con la direzione artistica di Alessia Gatta, Futuro Roma è un contenitore di esperienze plurime e trasversali, volte a generare una bellezza capace di vivificare gli spiriti, un dono che l’arte è capace di regalare.

Giornate di promozione della danza come tendenza artistica interdisciplinare e sperimentale, con la messa in scena di spettacoli che riflettono la varietà di stimoli proposti da grandi firme del panorama internazionale ma anche da giovani proposte creative. Idee del gesto, azioni sceniche, contaminazioni urban, viaggi in una memoria di tradizioni e folclore nutrono poetiche diversificate ma in forte connessione reciproca.

Futuro Roma è pensato come una festa dedicata a chi vive di danza, ad appassionati, curiosi e alle nuove generazioni di spettatori ed artisti. Il programma comprende infatti attività extra come workshop teorici e pratici, lezioni partecipative e inclusive, battle, jam, mostre, musica live, incursione urbane, performance, party.

scarica il programma 2025!

Programma

Nato da un’idea di Alessandro Longobardi e con la direzione artistica di Alessia Gatta, Futuro Roma è un contenitore di esperienze plurime e trasversali, volte a generare una bellezza capace di vivificare gli spiriti, un dono che l’arte è capace di regalare.

Giornate di promozione della danza come tendenza artistica interdisciplinare e sperimentale, con la messa in scena di spettacoli che riflettono la varietà di stimoli proposti da grandi firme del panorama internazionale ma anche da giovani proposte creative. Idee del gesto, azioni sceniche, contaminazioni urban, viaggi in una memoria di tradizioni e folclore nutrono poetiche diversificate ma in forte connessione reciproca.

Futuro Roma è pensato come una festa dedicata a chi vive di danza, ad appassionati, curiosi e alle nuove generazioni di spettatori ed artisti. Il programma comprende infatti attività extra come workshop teorici e pratici, lezioni partecipative e inclusive, battle, jam, mostre, musica live, incursione urbane, performance, party.

scarica il programma 2025!

Luoghi

Il Teatro Brancaccio, tradizionalmente considerato “Il Teatro di Roma” – dove si sono esibiti grandi attori come Totò, Aldo Fabrizi, Anna Magnani e Gigi Proietti oltre a musicisti di ogni genere, da Giuseppe Di Stefano ai Beatles, da Fabrizio De André a Jimi Hendrix, Louis Armstrong e Adriano Celentano – apre le sue porte alla cultura e alla danza contemporanea, mettendo a servizio della città e dei cittadini i suoi spazi, interni ed esterni. Il famoso palcoscenico, ambìto da molte realtà italiane ed internazionali, lo spazio polifunzionale Brancaccino – sede del BrancaccioDanza, il Brancaccino Open Air / Chapiteau, e l’incantevole Parco del Teatro sono vetrina di nuove esperienze e incubatore di nuove generazioni. Si aggiungono location outdoor del Municipio I, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e Piazza Santa Maria Maggiore di Alatri (FR).

La programmazione e l’intento stesso del Festival, che si caratterizza per una chiara vocazione trasversale ed eterogenea, giustificano la scelta di abitare spazi diversi. Ogni spettacolo o attività, a seconda della propria specificità, si svolge nel luogo più adatto, fornendo la giusta cornice intorno ad artisti, partecipanti e spettatori. La fusione e la convivenza di differenti linguaggi del corpo entrano in connessione con la musica, l’arte visiva, la scrittura e la riflessione teorica sulle arti performative, veicolando culture e formae mentis. Tutto ciò acquisisce un valore prezioso: lo spazio intorno si fa dimora per incontri, scambi e sguardi. Il luogo dà significato all’avvenimento dell’atto performativo o all’attività collettiva svolta e, reciprocamente, ciò che succede nel “qui e ora” arricchisce lo spazio abitato.

Luoghi

Il Teatro Brancaccio, tradizionalmente considerato “Il Teatro di Roma” – dove si sono esibiti grandi attori come Totò, Aldo Fabrizi, Anna Magnani e Gigi Proietti oltre a musicisti di ogni genere, da Giuseppe Di Stefano ai Beatles, da Fabrizio De André a Jimi Hendrix, Louis Armstrong e Adriano Celentano – apre le sue porte alla cultura e alla danza contemporanea, mettendo a servizio della città e dei cittadini i suoi spazi, interni ed esterni. Il famoso palcoscenico, ambìto da molte realtà italiane ed internazionali, lo spazio polifunzionale Brancaccino – sede del BrancaccioDanza, il Brancaccino Open Air / Chapiteau, e l’incantevole Parco del Teatro sono vetrina di nuove esperienze e incubatore di nuove generazioni. Si aggiungono location outdoor del Municipio I, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e Piazza Santa Maria Maggiore di Alatri (FR).

La programmazione e l’intento stesso del Festival, che si caratterizza per una chiara vocazione trasversale ed eterogenea, giustificano la scelta di abitare spazi diversi. Ogni spettacolo o attività, a seconda della propria specificità, si svolge nel luogo più adatto, fornendo la giusta cornice intorno ad artisti, partecipanti e spettatori. La fusione e la convivenza di differenti linguaggi del corpo entrano in connessione con la musica, l’arte visiva, la scrittura e la riflessione teorica sulle arti performative, veicolando culture e formae mentis. Tutto ciò acquisisce un valore prezioso: lo spazio intorno si fa dimora per incontri, scambi e sguardi. Il luogo dà significato all’avvenimento dell’atto performativo o all’attività collettiva svolta e, reciprocamente, ciò che succede nel “qui e ora” arricchisce lo spazio abitato.

Luoghi

Il Teatro Brancaccio, tradizionalmente considerato “Il Teatro di Roma” – dove si sono esibiti grandi attori come Totò, Aldo Fabrizi, Anna Magnani e Gigi Proietti oltre a musicisti di ogni genere, da Giuseppe Di Stefano ai Beatles, da Fabrizio De André a Jimi Hendrix, Louis Armstrong e Adriano Celentano – apre le sue porte alla cultura e alla danza contemporanea, mettendo a servizio della città e dei cittadini i suoi spazi, interni ed esterni. Il famoso palcoscenico, ambìto da molte realtà italiane ed internazionali, lo spazio polifunzionale Brancaccino – sede del BrancaccioDanza, il Brancaccino Open Air / Chapiteau, e l’incantevole Parco del Teatro sono vetrina di nuove esperienze e incubatore di nuove generazioni. Si aggiungono location outdoor del Municipio I, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e Piazza Santa Maria Maggiore di Alatri (FR).

La programmazione e l’intento stesso del Festival, che si caratterizza per una chiara vocazione trasversale ed eterogenea, giustificano la scelta di abitare spazi diversi. Ogni spettacolo o attività, a seconda della propria specificità, si svolge nel luogo più adatto, fornendo la giusta cornice intorno ad artisti, partecipanti e spettatori. La fusione e la convivenza di differenti linguaggi del corpo entrano in connessione con la musica, l’arte visiva, la scrittura e la riflessione teorica sulle arti performative, veicolando culture e formae mentis. Tutto ciò acquisisce un valore prezioso: lo spazio intorno si fa dimora per incontri, scambi e sguardi. Il luogo dà significato all’avvenimento dell’atto performativo o all’attività collettiva svolta e, reciprocamente, ciò che succede nel “qui e ora” arricchisce lo spazio abitato.

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Privati, associazioni o aziende possono sostenere il FUTURO ROMA in vari modi, dando un contributo prezioso per la promozione e la divulgazione culturale e artistica nella nostra regione.

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Rassegna stampa

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«L’innovativa quanto necessaria kermesse […] ha restituito allo spettatore una centralità a lungo attesa,
non solo in termini di riconoscimento di valore, ma, soprattutto in termini di compartecipazione al processo creativo.»

Rosalba Panzieri
La Discussione
28 maggio 2023

«Uno degli eventi a Roma più preziosi a cui assistere»

The Parallel Vision
12 maggio 2023

«È arte, il pensiero che si fa movimento. E sapere della scena, una fenomenologia che studia il pubblico teatrale.
Ed è libertà, il non stare con i piedi per terra.»

Rodolfo di Giammarco
La Repubblica
5 aprile 2023

«Questo collettore di sguardi e di stili, e di contaminazioni di linguaggi,
trova di nuovo spazio nella luminosa sala studio dei Giardini Brancaccio»

Rodolfo di Giammarco
La Repubblica
30 giugno 2022

«È dedicato alla percezione di Tempo e Futuro, che di giorno in giorno muta
tra stravolgimenti sanitari e socio-politici del nostro millennio,

la seconda edizione del Futuro Festival, kermesse internazionale di danza e cultura contemporanea»

Ansa
28 giugno 2022

«Profumi d’estate, suggestivi giochi di luce, musica e tanta allegria l’altra sera al party di Futuro Festival»

Lucilla La Puma
Corriere della Sera. Tempo Libero
3 giugno 2023

«Danza in tutte le sue espressioni, all’insegna dell’arte, dell’innovazione e della sperimentazione»

Roma Pop
maggio 2023

«Un festival che funziona come motore per l’incontro tra nuove generazioni di danzatori, mondo della produzione e pubblico.
Si chiama Futuro Festival. […] Con l’intento di mettere lo spettatore al centro,
il festival sarà aperto dalla tavola rotonda Re-movēre sulla fenomenologia del pubblico teatrale, per proseguire quasi ogni giorno con doppio appuntamento:
uno spettacolo pomeridiano nello chapiteau Brancaccino Open Air, seguito da uno serale al teatro principale.»

Federica Manzitti
Corriere della Sera. Roma.
5 aprile 2023

«Futuro Festival, kermesse internazionale di danza e cultura contemporanea, che torna al
Teatro Brancaccio […]
con il desiderio di indagare
le diverse forme del reale,
al fine di diagnosticare la malattia del presente
e costruire un nuovo orizzonte di senso. […] All’espressione artistica si accompagna
l’esercizio del pensiero.»

Katia Ippaso
Il Messaggero
29 giugno 2022

«Il futuro è negli occhi di chi guarda, un chiaro messaggio che evidenzia come il progetto sia focalizzato sulla centralità degli spettatori che amano la danza o semplicemente che vogliono saperne di più di questa antica disciplina, ancora oggi sottovalutata nel nostro Paese.»

Arianna Di Pasquale
Notizie.com
4 aprile 2023

«Futuro Festival è un avamposto – ha dichiarato Longobardi – una lente di ingrandimento sul sistema danza. […]
Un festival giovane – ricorda Gatta – ma con tanta energia, connessioni, rapporti consolidati e altri da creare»

Rosaria Vincelli
Quarta Parete
5 aprile 2023

«Il futuro è negli occhi di chi guarda.
È in questo concetto il cuore – e la chiave di lettura –
della terza edizione di Futuro Festival.
[…] Gli “occhi” sono quelli di una potenziale
platea ancora da conquistare.
«In Italia – dice Alessandro Longobardi,
direttore generale del Brancaccio
– purtroppo la danza non riesce ad avere la popolarità
che esiste nelle scuole.
Il nostro impegno è partito dopo il Covid,
aprendo alla scuola di danza.
Questo festival è un’avanguardia.»
[…] A dare corpo – e movimento –
alla riflessione sarà il dialogo tra più arti,
all’insegna di sperimentazioni e contaminazioni,
tra danza, arte circense e altro
per meditare sulle nuove frontiere della danza e,
appunto, educare lo “sguardo” al nuovo.»

Valeria Arnaldi
Il Messaggero. Cronaca di Roma
5 aprile 2023

«Cronache di danza e storia contemporanea al Teatro Brancaccio di Roma»

Cesare Biasini Selvaggi
Exibart
29 luglio 2022

«L’innovativa quanto necessaria kermesse […] ha restituito allo spettatore una centralità a lungo attesa,
non solo in termini di riconoscimento di valore, ma, soprattutto in termini di compartecipazione al processo creativo.»

Rosalba Panzieri
La Discussione
28 maggio 2023

«Futuro Festival è un avamposto – ha dichiarato Longobardi – una lente di ingrandimento sul sistema danza. […]
Un festival giovane – ricorda Gatta – ma con tanta energia, connessioni, rapporti consolidati e altri da creare»

Rosaria Vincelli
Quarta Parete
5 aprile 2023

«Danza in tutte le sue espressioni, all’insegna dell’arte, dell’innovazione e della sperimentazione.»

Roma Pop
maggio 2023

  • «Uno degli eventi a Roma più preziosi a cui assistere.»

The Parallel Vision
12 maggio 2023

«È arte, il pensiero che si fa movimento. E sapere della scena, una fenomenologia che studia il pubblico teatrale.
Ed è libertà, il non stare con i piedi per terra.»

Rodolfo di Giammarco
La Repubblica
5 aprile 2023

«Un festival che funziona come motore per l’incontro tra nuove generazioni di danzatori, mondo della produzione e pubblico.
Si chiama Futuro Festival. […] Con l’intento di mettere lo spettatore al centro,
il festival sarà aperto dalla tavola rotonda Re-movēre sulla fenomenologia del pubblico teatrale, per proseguire quasi ogni giorno con doppio appuntamento:
uno spettacolo pomeridiano nello chapiteau Brancaccino Open Air, seguito da uno serale al teatro principale.»

Federica Manzitti
Corriere della Sera. Roma.
5 aprile 2023

«Il futuro è negli occhi di chi guarda.
È in questo concetto il cuore – e la chiave di lettura –
della terza edizione di Futuro Festival.
[…] Gli “occhi” sono quelli di una potenziale
platea ancora da conquistare.
«In Italia – dice Alessandro Longobardi,
direttore generale del Brancaccio
– purtroppo la danza non riesce ad avere la popolarità
che esiste nelle scuole.
Il nostro impegno è partito dopo il Covid,
aprendo alla scuola di danza.
Questo festival è un’avanguardia.»
[…] A dare corpo – e movimento –
alla riflessione sarà il dialogo tra più arti,
all’insegna di sperimentazioni e contaminazioni,
tra danza, arte circense e altro
per meditare sulle nuove frontiere della danza e,
appunto, educare lo “sguardo” al nuovo.»

Valeria Arnaldi
Il Messaggero. Cronaca di Roma
5 aprile 2023

«Questo collettore di sguardi e di stili, e di contaminazioni di linguaggi,
trova di nuovo spazio nella luminosa sala studio dei Giardini Brancaccio»

Rodolfo di Giammarco
La Repubblica
30 giugno 2022

«Futuro Festival, kermesse internazionale di danza e cultura contemporanea, che torna al
Teatro Brancaccio […]
con il desiderio di indagare
le diverse forme del reale,
al fine di diagnosticare la malattia del presente
e costruire un nuovo orizzonte di senso. […] All’espressione artistica si accompagna
l’esercizio del pensiero.»

Katia Ippaso
Il Messaggero
29 giugno 2022

«Cronache di danza e storia contemporanea al Teatro Brancaccio di Roma»

Cesare Biasini Selvaggi
Exibart
29 luglio 2022

«È dedicato alla percezione di Tempo e Futuro, che di giorno in giorno muta
tra stravolgimenti sanitari e socio-politici del nostro millennio,

la seconda edizione del Futuro Festival, kermesse internazionale di danza e cultura contemporanea»

Ansa
28 giugno 2022